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28
nov-2016

Zafferano di Norcia, diamo linfa a un sogno

img_2139Si parla tanto di terra abbandonata. E poi quando due giovani tornano dall’Australia per coltivare la terra in Umbria e avviare una produzione all’avanguardia di zafferano arriva il terremoto e sembra che ti crolli tutto addosso.

Solo il 10 per cento del territorio della regione è stato colpito dal sisma, ma in questa percentuale c’è proprio il sogno interrotto di Lorenzo, 29 anni e Ilaria, 30, che da un anno si sono trasferiti a San Pellegrino di Norcia per aprire un’azienda agricola: Bosco Torto.

Hanno investito tutti i loro risparmi per dar vita a quello che potrebbe diventare uno dei maggiori impianti di zafferano sul territorio nazionale. Ma il terremoto del 24 agosto scorso sta rischiando di infrangere il loro sogno, compromettendo la loro attività e il loro futuro.

Così raccontano quello che è successo: “Alcuni dei terreni già coltivati a SuperFoods (Aglio Nero, Barbabietola Rossa, Goji etc) e Erbe Officinali (per la produzione di Olii Essenziali), che avrebbero sostenuto le spese di questo progetto, sono ormai andati persi, poiché rientrano nella “zona rossa” inaccessibile; il laboratorio di lavorazione dello zafferano, che era in fase di ristrutturazione,  è inagibile, come anche i magazzini di stoccaggio di attrezzature e prodotti.

I vigili del fuoco hanno recuperato una parte del materiale di lavoro e i 120.000 bulbi di zafferano che, grazie all’aiuto di parenti e amici, siamo riusciti miracolosamente a mettere a dimora !

Inoltre i finanziamenti bancari, legati a fondi europei, sono bloccati, in quanto il terremoto ha fatto venire meno i requisiti richiesti per l’erogazione dei finanziamenti stessi.

Ma noi non vogliamo arrenderci e per andare avanti abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti. Per acquistare le attrezzature andate perse e quelle mancanti, rimettere in funzione il magazzino di lavorazione dello zafferano, per la distribuzione del prodotto (packaging, etichettatura, marketing, trasporto) e per riavviare appena possibile le colture perse, abbiamo bisogno di circa 20.000 euro, senza contare il fatto che la nostra abitazione è stata danneggiata dal sisma, e attualmente viviamo nel campo allestito dalla Protezione Civile a San Pellegrino”.

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